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Mente locale – visioni sul territorio è il primo festival italiano di racconto del territorio attraverso il mezzo audiovisivo; il concorso 2016 è scaduto il 25 settembre.
Mente Locale | Edizione 2016
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Edizione 2016

Mente Locale - Visioni sul territorio

Vignola, 15-20 novembre 2016

Martedì 15 novembre

ore 20,30 – Teatro Cantelli, Vignola

Sezione concorso
La terza riva
di Giuliana Fantoni
18’, Italia 2015


Remo è un uomo anziano separato dalla moglie, che continua a sperare nel suo ritorno, anche a distanza di anni. Con il figlio non ha più legami e dei nipoti conosce appena i nomi, nonostante ogni giorno li osservi da lontano giocare e diventare grandi. Ispirato dalla riva di un lago, riesce a trovare un modo tutto suo, per entrare a far parte dei loro ricordi e del loro immaginario. La terza riva è la sponda che non sappiamo.

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Ore 21.00

La città in rivolta – Il teatro di Armando Punzo: un’Utopia che irrompe in carcere, teatri, piazze e luoghi inconsueti

Incontro con Armando Punzo e proiezione dei documentari


Mi interessa Don Chisciotte

di Lavinia Baroni

46′, Italia 2008
Mercuzio non vuole morire” versione open space

di Stefano Vaja

15′, Italia 2012

L’idea di partenza è sempre un progetto di rivolta radicale e inattuale: trasfigurare spazi e persone, immaginare ciò che possono diventare al di là di ciò che concretamente sono, aprire fenditure nell’essere, confidare nella modificabilità di ogni cosa, rovesciare, rimettere in gioco, riscrivere, negli anni dell’immobilismo e della sfiducia. E se il carcere ha rappresentato per quasi tre decenni il laboratorio all’avanguardia in cui mettere alla prova concretamente l’utopia della più impensabile libertà attraverso la ricerca artistica con gli attori della Compagnia della Fortezza, le città e i suoi spazi cosiddetti liberi con le migliaia di persone di ogni età coinvolte di progetto in progetto, sono diventati la sfida successiva, un carcere-mondo infinitamente più grande da mettere in crisi. Alla proiezione del documentario Mi interessa Don Chisciotte di Lavinia Baroni, realizzato all’interno del carcere di Volterra tra gennaio 2007 e aprile 2008, che fa emergere attraverso riprese di discussioni, prove, improvvisazioni e interviste il metodo di ricerca e composizione drammatica e attoriale della Fortezza, segue Mercuzio non vuole morire open space di Stefano Vaja, fotografo ufficiale della Compagnia da vent’anni, che ricostruisce le tappe salienti del progetto Mercuzio dai primi esperimenti agli eventi di piazza. La visione, commentata dallo stesso Armando Punzo, di due film molto diversi ma speculari, costituisce un’occasione unica per mettere a fuoco per la prima volta, in una visione davvero prismatica, un metodo creativo e registico tra i più originali del teatro contemporaneo.

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Mercoledì 16 novembre

ore 20:30 – Teatro Cantelli, Vignola

Sezione concorso

Inagibile
di
Giulia Natalia Comito
27’, Italia 2016


Bob Corn – all’anagrafe Tiziano Sgarbi, per gli amici Tizio – ha composto tutte le sue canzoni disteso a letto, almeno fino alla notte del 10 maggio 2012, quando anche la sua casa — come quella di tanti altri emiliani – non ha retto al terremoto. Da allora Tizio non ha più scritto canzoni, e quelle vecchie le suona più volentieri qui, nella sua terra, che in giro per il mondo.

Inagibile racconta l’elaborazione di un dramma collettivo dalla prospettiva di un musicista, da molti anni tra i punti di riferimento più amati della scena indipendente italiana. E lo fa alternando il racconto orale di Bob Com alla sua musica, nel corso di tre concetti tenuti in altrettanti luoghi simbolici: la vecchia casa di San Martino Spino, tra pareti da sempre impregnate di musica; il villaggio Map (Moduli abitativi permanenti) di Finale Emilia, un non-luogo che ancora oggi dà un tetto a decine di famiglie; e la sede dell’Associazione Mani Tese, punto di riferimento per tutta la comunità terremotata. Un mini tour intimo e domestico, quindi, nato dalla necessità di raccontare come un evento traumatico possa rafforzare il legame con la propria terra e cambiare per sempre il modo di vivere la propria musica.

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Ore 21.00

Mente locale, cuore globale: uno sguardo sulla primavera araba in Tunisia


Controlling and punishment

di Ridha Tlili e Ayten Mutlu Saray

90′, Tunisia 2014

versione originale con sottotitoli in italiano, a cura di CEFA Onlus

La città tunisina di Sidi Bouzid, luogo natale del regista Ridha Tlili, è famosa per essere stata il punto di partenza della ‘primavera araba’: è stato qui che Mohamed Bouazizi si è dato fuoco nel dicembre 2010. ‘Controlling and punishment’ è un ritratto sensibile di Sidi Bouzid e una sorta di bilancio della primavera araba e le sue conseguenze, dipinto da suoi stessi residenti con con una coscienza politica profondamente radicata e tagliente; testimonianze spesso malinconiche ma anche coraggiose, con uno sguardo al passato e uno all’attualità.

Ridha Tlili, classe 1977, regista e attivista tunisino, ha all’attivo diversi lavori di documentario presentati e premiati in numerosi festival internazionali. L’incontro con l’autore sarà in francese, con traduzione.

Giovedì 17 novembre

ore 20:30 – Teatro Cantelli, Vignola

Sezione concorso

Alice’s Adventures in Tuscany
de I Licaoni, Francesca Detti e Alessandro Izzo
22’, Italia 2015


Alice sta per fare la vacanza più incredibile della sua vita. Una favola dark per omaggiare il libro di Lewis Carroll. Questo cortometraggio rappresenta per noi il punto d’incontro fra una tipologia di narrazione con la quale siamo cresciuti – il cinema fantastico americano degli anni ’80 – e le nostre radici culturali. Come raccontare il territorio della Costa degli Etruschi a un pubblico americano? Questa era la domanda all’origine del progetto. La risposta che abbiamo dato è quella del raccontare la nostra cultura, i nostri luoghi e le nostre tradizioni tramite un linguaggio universale. A partire dall’inglese parlato dalla protagonista, passando per la messa in scena di stampo hollywoodiano, senza però rinunciare ai tocchi intimi tipici della sensibilità europea e in particolare italiana. Ecco quindi la Toscana diventare una terra fantastica popolata da creature mitologiche, fondendo fiabe della tradizione popolare nostrana col genere Fantasy, intessendo un gioco di rimandi col romanzo di Lewis Carrol da cui la nostra protagonista mutua nome e spirito d’avventura.

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Ore 21.00

Mente locale, cuore globale: L’avventura di Ubu re, da Ravenna al Senegal


Ubu buur

di Alessandro Renda

60′, Italia 2008

Ubu buur è un documentario che racconta la genesi della versione senegalese di Ubu re del Teatro delle Albe. Attraverso le interviste radio di Mandiaye N’Diaye, storico attore della compagnia di Ravenna, si sviluppa l’intero arco delle vicende di Ubu, maschera simbolo nel teatro del ‘900 di un potere universalmente stupido e violento. I momenti di prova e quelli dello spettacolo si mescolano alle immagini della savana e del Senegal, restituendo l’esperienza vissuta dalla compagnia nel villaggio di Diol Kadd, dove l’acqua la si prende dal pozzo, l’elettricità non c’è, ma Dioniso, il dio del teatro, si mostra nella sua esuberante energia. L’energia vibrante e adrenalinica degli adolescenti romagnoli ha qui lasciato il posto alla forza arcaica dei “palotini” senegalesi: così sono chiamati i soldati di Padre Ubu, protagonista della vicenda che Jarry scrisse sulla falsariga del Macbeth.

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Venerdì 18 novembre

ore 19:00 – Teatro Cantelli, Vignola

Sezione concorso

Solchi
di Giordano Viozzi e Stefano Teodori
14’30”, Italia 2015


La storia della fine della mezzadria nel centro Italia, vista attraverso le disavventure più o meno grottesche di una famiglia di mezzadri.

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A seguire

Sezione concorso

Sotterranea – Viaggio in tre atti nel ventre di Milano
di Chiara Campara, Matteo Ninni e Carlo Tartivita
29’55”, Italia 2016


Sottoterra non ci sono stagioni, né ore del giorno e della notte. La luce, se c’è, è al neon, il soffitto basso e mai un buon odore. Atmosfere e sensazioni insolite, con le quali si confronta chi scende al di sotto di una città come Milano, una metropoli in cambiamento continuo e sempre più protesa verso l’alto. Sotterranea è l’esplorazione di questo mondo, la ricerca di una creatura misteriosa e di tesori nascosti, il racconto di spazi e persone che formano il ventre di Milano.

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A seguire

Sezione concorso

Rosarno. Autoritratti
di Andrea Nevi
26’33”, Italia 2016


Sette ragazzi di Rosarno raccontano la loro quotidianità nel luogo della città che maggiormente li rappresenta. Il parco, la piazza, la palestra della scuola, la campagna, il giardino di casa e i social network disegnano una mappa fisica virtuale dell’abitato, come spazio contenitore di storie di vita, attraversato tanto da strade quanto da relazioni, punteggiato tanto di edifici quanto di affetti. Nonostante le difficoltà motorie o psichiche di ognuno dei ragazzi e nonostante il complesso tessuto sociale che caratterizza questo bellissimo lembo di terra calabrese affacciato sul Mediterraneo, il loro è un racconto filmico forte e sereno del quale, avendone scelto autonomamente il contenuto e lo sfondo, non sono solo protagonisti ma anche coautori.

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Ore 20:30

Sezione concorso

Wide blue delivery
di Alessandro Cattaneo
79’, Italia 2015


La nave mercantile Repubblica del Brasile compie una rotta tra Italia, Mediterraneo ed Africa occidentale. A bordo 27 persone, tra italiani, filippini e romeni. Il film approfondisce l’esperienza di vita particolare ed unica dei marittimi, e riflette sui bisogni innati dell’uomo, attraverso immagini uniche ed interviste intime, in un viaggio tra natura, ferro, saggezza e fragilità.

Alessandro Cattaneo abito nei pressi di Como, liceo scientifico, laurea in economia. durante gli studi universitari lavora come videoreporter per un’emittente satellitare di contenuti giovanili e musicali. dal 2005 dirige spot commerciali, campagne sociali, e web content per un vasto range di clienti. Wide blue delivery (2015) è il suo primo lungometraggio, in concorso a ‘Visioni dal mondo’ 2015 e vincitore del 18° Napoli Film Festival 2016.

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Ore 22:00 – Stones Café, Vignola

#FIDUCIACASERTA: focus sulla Campania Felix

Tartaglia Aneuro in concerto!

Apre l’omaggio alla Campania la musica; il folk della tradizione e i ritmi del terzo millennio, il canto come via di guarigione e uno spirito rock per risvegliare la coscienza dal suo antico torpore: chi meglio dei Tartaglia Aneuro per rappresentare la ‘new wave’ musicale del territorio campano? L’energia esplosiva del gruppo napoletano, o meglio flegreo d’origine e poliglotta nell’anima, che presenta il suo album ‘Per errore’ e ci garantisce una serata di viaggio avventuroso, divertimento e qualche spunto di riflessione… imperdibile!

Ingresso libero, per prenotare un tavolo tel. 059 773612

Sabato 19 novembre

ore 10:30 – Auris, Biblioteca Francesco Selmi, sala eventi

In Opera – Dietro le quinte del teatro lirico italiano


Il Teatro Comunale di Modena

di Mark Perna 

30′, Italia 2015

Il format si propone di mostrare il lavoro preparatorio legato all’allestimento di un’opera lirica in un teatro storico italiano. Attraverso una serie di video interviste si illustra il lavoro di maestranze specializzate che hanno dato lustro al teatro del Bel Paese e continuano a rappresentare uno dei tesori della cultura italiana, il made in Italy dell’Opera. Un omaggio in quattro puntate al saper fare italiano che, oltre al Teatro Comunale di Modena, prende in considerazione anche il Regio di Parma, l’Accademia della Scala e i laboratori dell’Ansaldo di Milano e il Regio di Torino. Un progetto di Isabella Brega per Touring Club Italiano

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Ore 11:00 – Auris, Biblioteca Francesco Selmi, sala quotidiani

Bellezza & sviluppo: raccontare e valorizzare l’Italia per un futuro migliore


Franco Iseppi, Presidente Touring Club Italiano e Mauro Felicori, Direttore della Reggia di Caserta, si confrontano in un dialogo. Modera Valentina Montalto, ricercatrice specializzata in economia della cultura e politiche culturali.

Si può immaginare un modello di sviluppo sostenibile per l’Italia, e in particolare per il Sud? Come coniugare turismo e cultura, valorizzazione del territorio e tutela, conservazione e promozione? Di quali competenze ha bisogno il patrimonio culturale italiano per una gestione che renda merito alla sua bellezza e al suo valore – culturale, sociale ed economico? Ah, quante domande!

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Ore 15:00 – Teatro Cantelli, Vignola

Sezione concorso

La guardiana delle Alpi
di Manuele Cecconello
10’, Italia 2016


Mara ha quasi cinquant’anni, i capelli corvini, la risata accesa e oltre trent’anni di esperienza in rifugio. Sta quasi tutto l’anno al Pontese, 2200 metri nel bacino del Piantonetto (Locana, Torino), il cuore di roccia del Gran Paradiso. Mara ha fatto una scelta di vita che richiede abnegazione e fatica, sacrificio e spirito di adattamento, ma dona anche grandi gratificazioni esistenziali. La storia di questa donna disegna una via femminile all’accoglienza in montagna. Quando oggi molti rifugi sono sempre più simili ad alberghi volti a soddisfare le leggi del commercio, Mara vive l’amore per il proprio lavoro come il modo di “stare” in montagna, accogliendo adulti e ragazzi, informando, nutrendo con sane specialità territoriali e presidiando l’ambiente.

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A seguire

Sezione concorso

Le radici dei sogni – l’Emilia-Romagna tra cinema e paesaggio
di Francesca Zerbetto e Dario Zanasi
70’, Italia 2015


Una terra raccontata e sognata attraverso il grande schermo; un viaggio lungo una regione che ha sempre nutrito le fantasie e la poetica di alcuni tra i più importanti autori del cinema italiano ed internazionale. I luoghi della regione raccontati attraverso le pellicole di registi storici e contemporanei (Visconti, Antonioni, Fellini, Bertolucci, Bellocchio, Avati, De Maria, Diritti, solo per citarne alcuni), che negli stessi scenari hanno ambientato i propri film, innestando un gioco di paternità, citazioni, distanze e ribellioni. Un viaggio nel tempo e nello spazio insieme alle preziose testimonianze di coloro, che nel corso della loro carriera, hanno saputo narrare la ricchezza di questa terra.

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A seguire

Sezione concorso

La concha de la vieira
di Paolo Santagostino
13’, Italia 2013


Siamo al confine di Finisterrae, considerata in tempi antichi come l'”ultima fermata”, al di là di essa non vi è nulla se non la grande distesa del mare. Da questo luogo gli antichi pellegrini gettavano i loro panni sporchi nell’oceano in modo da poter lasciare tutto prima di tornare indietro. Amin Lazar, un pellegrino polacco, sta cercando di capire dove la strada finisce e quello che deve fare: fermarsi e tornare a casa o continuare a camminare, forse per sempre…

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Ore 17:30

Sezione concorso

Rivoca
di Luca Chinaglia e Leonardo Modonutto
9’14”, Italia 2015


Nell’estate del 2015, abbiamo girato in Friuli in lungo e in largo, senza troppe idee, ma con la certezza di muoverci in una terra ricca di spunti paesaggistici e con l’intento di raccogliere i ricordi che potessero emergere durante una semplice chiacchierata di fronte a un bicchiere di vino con le persone che avremmo incontrato strada facendo. Non abbiamo trovato una storia da raccontare, ma ci siamo resi conto che il materiale che avevamo in mano era esso stesso la storia: il racconto collettivo del legame tra una terra e le persone che la vivono.

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A seguire

Sezione concorso

Anzul delle stelle
di Giuseppe Di Bernardo
43’, Italia 2015


Anzul, al secolo Angelo Fiacchi, vive a Sabbioncello San Pietro, una frazione di Copparo, nel ferrarese. E’ un operaio, figlio di contadini, con la 5° elementare. E’ diventato molto popolare perché si è costruito in completa autonomia il primo osservatorio astronomico della provincia, senza un soldo di denaro pubblico. Un’altra caratteristica del signor Fiacchi è quella di credere che non siamo soli nello spazio infinito. E raccontando della vita nell’universo, tra l’ironico e il mistico, dice molto di noi, di ciò che siamo stati, di ciò che saremo, e del territorio in cui vive.

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Ore 19.00

Sezione concorso

Habitat – note personali
di Emiliano Dante
55’, Italia 2014


Habitat è un film fatto di NOTE PERSONALI sulla vita a L’Aquila dopo il terremoto. È una riflessione sul rapporto tra identità locale e identità individuale, tra trasformazione dello spazio pubblico e trasformazione della persona.

E’ la storia di tre ex compagni di tenda. Uno passa dal fare lo squatter a diventare un agente immobiliare; un altro, che viveva affittando le sue case in centro, diviene un pittore. Il terzo, il regista del film, vive nella realtà alienante dei progetti C.A.S.E., luoghi senza identità, lontani sia dal tessuto urbano che da quello storico e culturale della città.

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Ore 21:00 – Teatro Cantelli, Vignola

#FIDUCIACASERTA

Bella e perduta

di Pietro Marcello

72′, Italia 2015


Dalle viscere del Vesuvio, Pulcinella, servo sciocco, viene inviato nella Campania dei giorni nostri per esaudire le ultime volontà di Tommaso, un semplice pastore: mettere in salvo un giovane bufalo di nome Sarchiapone.

Nella Reggia di Carditello, residenza borbonica abbandonata a se stessa nel cuore della terra dei fuochi, delle cui spoglie Tommaso si prendeva cura, Pulcinella trova il bufalotto e lo porta con sé verso nord. I due servi, uomo e animale, intraprendono un lungo viaggio in un’Italia bella e perduta, alla fine del quale non ci sarà quel che speravano di trovare

Uno dei registi italiani più importanti del momento, Pietro Marcello, casertano cresciuto alla Reggia, racconta una storia di bellezza, degrado e poesia, con rara capacità di colpire al cuore e risvegliare la mente dello spettatore, e per l’occasione incontra Angela Tecce, neo-Direttrice della Fondazione Real Sito di Carditello, e Mauro Felicori, Direttore della Reggia di Caserta.

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Domenica 20 novembre

ore 12:00 – Villa Cialdini, Castelvetro di Modena

EVENTO SPECIALE in collaborazione con Cleto Chiarli Tenute Agricole

 

Premiazione del concorso nazionale Mente Locale 2016

Assegnazione del premio della Giuria Mente locale – Visioni sul territorio 2016 e del premio del pubblico

A seguire 

#FIDUCIACASERTA

EMILIA vs. CAMPANIA: La disfida del gusto

in collaborazione con Cleto Chiarli Tenute Agricole


Meglio parmigiano & lambrusco o mozzarella di bufala & asprinio? Questo è il dilemma nato durante una conversazione amichevole con il Direttore della Reggia di Caserta, il bolognese Mauro Felicori. Da una chiacchiera tra amici a una degustazione-disfida in piena regola, il passo è breve…. e quindi grazie alla complicità di consorzi e produttori, assaggeremo, oltre ai formaggi e ai vini, abbinamenti speciali di caffè, un celebre babà e molto altro… venite a scoprirlo!

Evento a ingresso libero. Posti limitati con prenotazione obbligatoria scrivendo a: info@festivalmentelocale.it o registrandosi nei giorni del festival

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Ore 17:30 – Teatro Cantelli, Vignola

In cammino sull’Appia Antica in Campania, il racconto di un fotografo/cartografo e di un regista

incontro con Riccardo Carnovalini e Alessandro Scillitani


Il viaggio compiuto da Paolo Rumiz, Riccardo Carnovalini, Alessandro Scillitani e Irene Zambon lungo la via Appia è diventato, oltre che un libro, anche un film e una mostra fotografica, ma soprattutto una straordinaria occasione di riscoperta della ‘regina viarum’ e dei suoi tesori nascosti. Ripercorriamo con due tra i protagonisti un tratto del cammino, tra estratti video da ‘Il cammino dell’Appia Antica’ e un racconto fotografico della ricerca che ha portato alla sua riscoperta, con uno sguardo sul paesaggio campano. Perché camminare vuol dire conoscere, e conoscere porta a migliorare!

Ore 19:30 – Teatro Cantelli, Vignola

Teatro delle Ariette presenta

PARLIAMO D’AMORE? in treno

di Paola Berselli, Stefano Massari, Stefano Pasquini

Cortometraggio


Da molto tempo, per la precisione dal 2002, collaboriamo con Stefano Massari, intrecciamo il nostro lavoro di teatranti con il suo di videomaker e di poeta. Da questo intreccio sono nate diverse opere che potremmo chiamare film, video o documentari. Ma queste definizioni sono imprecise. Crediamo che sia più pertinente chiamarle “incursioni nella realtà”. Le nostre opere non hanno una sceneggiatura prestabilita e nemmeno un brogliaccio preordinato. In principio c’è un luogo da esplorare. Noi partiamo armati soltanto di una domanda e una telecamera e ci lasciamo trasportare dal flusso della realtà, degli incontri, della vita e del caso. Questa volta il luogo è la linea ferroviaria Bologna – Vignola. E la domanda è: “Parliamo d’amore?”.

Restituzione video e racconto del progetto speciale per Mente Locale 2016, realizzato sulla linea Casalecchio di Reno – Vignola, a cavallo tra le province di Bologna e Modena.

 

A seguire, replica di uno dei film vincitori del concorso

I luoghi del festival

Teatro Cantelli
via Cantelli 8, Vignola (Mo)

Auris, biblioteca Francesco Selmi di Vignola
via San Francesco 165, Vignola (Mo)

Stones Café
via Portello 2, Vignola (Mo)

Villa Cialdini, Cleto Chiarli tenute agricole
via Belvedere 4, Castelvetro di Modena (Mo)

Cinema Odeon
via Mascarella 3, Bologna

Treni della linea ferroviaria Bologna-Vignola, tra Casalecchio di Reno e Vignola

Al centro di questa edizione, Vignola, territorio chiave tra Bologna e Modena, ‘periferico’ ma niente affatto marginale, città d’arte che ospita istituzioni culturali di prim’ordine: una città e allo stesso tempo un territorio di campagna, un luogo ideale per riflettere sul territorio. Oltre a Vignola, la direttrice Bologna-Casalecchio di Reno, spina dorsale del trasporto che unisce le province di Modena e Bologna, lungo la quale si svolgeranno serate di ‘avvicinamento’ al festival.